Quattro chiacchiere e due tazze

Salve a tutti e bentornati sul mio piccolo spazio. Oggi faremo quattro chiacchiere con Federica Tronconi giornalista sportiva e autrice di Game Day (Ode edizioni)

ph Federica Tronconi

Il libro che ti ha reso una divoratrice di libri?

Ho iniziato a leggere da piccola: la collana Gli Istrici della Salani (passione che ho condiviso ai tempi con la mia più cara amica), l’immancabile Corrierino dei Piccoli ogni settimana. Crescendo poi ho affinato il gusto, ho cercato di capire cosa mi piacesse ma la consapevolezza è arrivata all’università quando ho incontrato Umberto Eco. Il nome della rosa è stato una rivelazione, una vera e propria epifania. Ho capito realmente il gusto per la lettura, lo stile. Da lì in poi ho approcciato ad ogni mia lettura in modo diverso.

Parlaci del tuo personaggio letterario preferito.

Non è un singolo ma un quartetto: sono i tre moschettieri e D’Artagnan nella celebre opera di Dumas. Come non amarli? Sono vivi, passionali, veri. Sono personaggi che rimangono, che ti entrano dentro, in cui respiri vita. Io ho una vera predilezione per i dialoghi e Dumas, in questo senso è un maestro. 

Parlaci delle tue esperienze lavorative nell’ambito editoriale e di viaggi letterari.

Ho lavorato in alcune case editrici, dato il mio ambito lavorativo. Nel mentre è nato il mio progetto culturale online L’ultima riga (www.ultimariga.it), da anni punto di riferimento per i lettori che vogliono condividere il piacere della lettura. Proprio grazie a questo progetto ho viaggiato e incontrato molti autori. Ho intervistato, tra gli altri, Ken Follett, Nicholas Sparks, Carlos Ruiz Zafron, Wilbur Smith, Veronica Roth, Lauren Kate, Pierre Lemaitre, Brian Freeman, Frank Ostaseski, Jean-Michel Guenassia.

Credi che la lettura possa aiutare in momenti difficili?

Dipende da persona a persona, da lettore a lettore. Io, ad esempio, quando ho pensieri pesanti faccio fatica a leggere. Altri invece trovano conforto e rifugio. E’ una situazione estremamente personale che non si può generalizzare.

La copertina e il titolo influenzano molto i tuoi acquisti? Oppure basta solo la trama?

La copertina attrae, la trama conferma. Ma non basta, nel mio caso, solo la copertina. Può essere fantastica, azzeccata ma se la storia non è nelle mie corde la scintilla non scatta.  

Rileggi un libro che non ti ha convinto? Perché?

Anche in questo caso dipende da libro e libro. Se capisco che sono io in un momento difficile e di scarsa concentrazione certo, do una seconda possibilità. Se invece intuisco che è fuori dai miei canoni allora è difficile che lo riprenda in mano.

Oltre alla scrittura, ti dedichi alla lettura?

Certamente, anzi la lettura viene prima. Per scrivere bisogna essere prima grandi lettori. E’ l’allenamento fondamentale.

Perché i lettori dovrebbero leggere “Game day”?

Sono convinta che si legge per piacere e non per dovere. Quindi, Game Day può regalare ore piacevoli, può essere una lettura interessante per chi ama lo sport o per chi è appassionato di storie di vita.

Grazie per il tuo tempo e la tua compagnia.

Ti auguro di volare sempre più in alto con i tuoi progetti.

© –lemienottibianche – Tutti i diritti sono riservati.

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Pubblicato da Maria Capasso

Autrice e blogger.

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