Quel qualcuno

Ph: Fonte da Pinterest

I bar sono ritrovi di anime simili che si attendevano da tempo.

È tutto un rituale: il solito tavolino, il solito caffè in grande, i soliti biscottini secchi che se dovessimo comprarli al supermercato non ci sfiorerebbe neppure l’idea, ma nel solito bar fanno parte di noi.

Il chiacchiero di sconosciuti che fanno da colonna sonora, e i loro volti così diversi e così uguali. Nei bar non c’è distinzione sociale, e il caffè sembra essere un augurio silenzioso di tutti i frequentatori.

Non esiste profumo più denso del caffè servito caldo, dal nostro barista di fiducia. Il colore naturale e il profumo denso è una carezza ai sensi.

Il caffè è una piacevole compagnia del libro che state leggendo, della rivista che state sfogliando, del giornale che commentate.

Tempo fa ero al bar della stazione, e vidi una coppia che restò abbracciata per più di mezz’ora. Li osservai incantata, e strinsi la tazzina di caffè tra le mani percependo quel calore umano così raro. Dopo un po’ di staccarono, e il ragazzo prese la valigia e la ragazza si sistemò meglio la tracolla controllando i biglietti. Erano bellissimi, con gli occhi lucidi e le labbra tremanti. Erano tristi per quei giorni volati così velocemente, perché la felicità vive solo nel ricordo. Scomparirono così velocemente che mi sembrò di averli sognati. Non ho più saputo nulla di loro due, ma credo che si amino ancora.

La magia che avviene nei bar, soprattutto in quelli di periferia e quelli delle stazioni è unica. Sembrano dei libri animati dove ogni pagina custodisce un’anima di quel qualcuno, che potrebbe essere chiunque, ma potrebbe diventare quel qualcuno. Il nostro qualcuno, con cui comunicare e non chiacchierare. Con cui poter dire “ho pianto tutta la notte per quel finale, ed è stato perfetto anche se triste”, senza essere presi per scemi. Quel qualcuno con cui raccontarsi e scopri nuove cose di se stessi attraverso il suoi occhi. Quel qualcuno con cui dividere il tavolino di un bar e la vita. Quel qualcuno io l’ho incontrato, nel mio solito bar, e ho trovato ciò che avevo smarrito e che nei sogni cercavo di capire. In quel qualcuno ho trovato la mia anima quotidiana e grazie a lei ho capito ciò che conta davvero. Ho capito che bisogna sorridere sempre, anche quando giudizi squallidi cercano di macchiarti il sorriso.  Bisogna sorridere sempre, perché solo chi vuole veramente bene conosce il tuo valore. Bisogna sorridere sempre, strappare ciò che ti ferisce e imparare dai giorni passati per accogliere quelli futuri.

© –lemienottibianche – Tutti i diritti sono riservati.

Pubblicato da Maria Capasso

Autrice e blogger.

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