Quattro chiacchiere e due tazze…

Salve a tutti e bentornati sul mio piccolo spazio. Oggi faremo quattro chiacchiere con… Antonella Maggio.

Il libro che ti ha reso una divoratrice di libri?

Se potessi tornare indietro, inizierei a divorare libri molto tempo prima. Ho dato sempre priorità alla scuola e sento di aver scoperto troppo tardi il vero piacere della lettura, quello derivante dai libri che scegli tu stesso e che non ti vengono imposti, finendo per non apprezzarli. Ricordo però che è stato decisivo “Le stelle quante sono” di Giulia Carcasi, un romanzo di narrativa in cui i due pov dei protagonisti sono separati; bisogna capovolgere il libro per leggere il punto di vista di Alice e subito dopo quello di Carlo. Da quel momento ho iniziato a riempire le mie estati di letture e a sperare che qualcuno mi regalasse libri ma, ahimè, ho quasi sempre ricevuto altro.

Parlaci del tuo personaggio letterario preferito.

Sarebbe così osceno ammettere di non averlo? Forse sono più di uno e sarebbe impossibile citarli tutti. Ciò che cerco in un libro è la sintonia con i personaggi, voglio immedesimarmi con loro e vivere la storia in tutto e per tutto: gioire, provare dolore o colpa, ansia o paura. Se un libro mi regala tutte queste emozioni, in automatico i suoi personaggi diventano i miei preferiti. Ricordo, ad esempio, le lacrime versate e la sofferenza che mi faceva tremare il cuore mentre leggevo “La principessa” di Cassandra Clare. Si tratta di un fantasy, ma l’amore tormentato di Tessa e Will mi fa ancora mancare un battito.

Parlaci delle tue esperienze lavorative nell’abito editoriale e di viaggi letterali.

La mia prima esperienza in ambito editoriale risale al 2014, quando ho firmato il mio primo contratto con la Butterfly Edizioni, anche se ho scritto il mio primo romanzo ben sette anni prima di quel momento, subito dopo la maturità. Da allora è stato un susseguirsi di esperienze e successi, talvolta sono anche incappata in fregature e delusioni ma le esperienze negative, assieme alle altre, mi hanno dato tanto contribuendo alla mia crescita personale. Devo molto alla scrittura, mi ha permesso di stringere rapporti basati sulla fiducia e la stima, di allargare i miei orizzonti e potermi sentire utile quando, ad esempio, ho preso parte con i miei racconti ad antologie a scopo benefico. È bello sapere che, in qualche modo, stai lasciando qualcosa di te al prossimo. Tuttavia, rimpiango il mio esordio, quando tutto sembrava bello e perfetto.

Credi che la lettura possa aiutare in momenti difficili?

La lettura è stata colei che mi ha tenuto compagnia quando persino le persone a me più vicine pensavano che il mio malessere fisico fosse solo ansia e stress. Non erano né l’uno né l’altro. Quindi sì, la lettura è salvezza.

La copertina e il titolo influenzano molto i tuoi acquisti? Oppure basta solo la trama?

I miei gusti letterali vanno un po’ a periodi, a volte ho bisogno che titolo e copertina mi colpiscano, che siano colorati e allegri oppure cupi e tristi. Altre volte basta solo la trama. Anni fa, ho girato tutte le librerie nel raggio di 30 km per riuscire a trovare un romanzo la cui trama stava diventando un tormento.

Rileggi un libro che non ti ha convinto? Perché?

L’ho fatto diverse volte per lavoro, dovendo valutare se i romanzi fossero degni o meno di essere pubblicati dalla casa editrice. Sono sincera, non lo farei mai con un romanzo scelto per me stessa. Il tempo per leggere è sempre troppo poco quando si ha una famiglia e una casa sulle spalle, preferisco passare al libro successivo e sperare di emozionarmi. 

Oltre alla lettura, ti dedichi alla scrittura?

Adesso un po’ meno ed è ciò che mi addolora di più. Scrittura e lettura sono sempre andate di pari passo nella mia vita, sono la medicina per il mio benessere psicofisico. Di conseguenza, quando devo rinunciare a una delle due, inizio a stare male.

Un breve commento su e-book e cartacei.

Adoro entrambi, tutto purché ci siano belle storie da leggere.

Una breve opinione sulle librerie digitali.

Credo che siano il futuro e come tutte le cose all’avanguardia, hanno pro e contro. Le nuove generazioni potrebbero conoscere solo quelle, ad esempio. In questo caso mi ritengo fortunata per aver avuto la possibilità di mettere piede nelle librerie fisiche e averci passato dentro le ore prima di uscirmene con un libro e qualche volta persino a mani vuote ma con il cuore gonfio di titoli e trame che speravo di recuperare presto.

Grazie per il tuo tempo e la tua compagnia.

Ti auguro di volare sempre più in alto con i tuoi progetti.

Vi invito a leggere i suoi romanzi disponibili su tutte le librerie digitali e fisiche.

Potete seguire tutti i suoi progetti editoriali qui:

https://www.facebook.com/antonellamaggioscrittrice

https://www.instagram.com/antonellamaggioscrittrice/

© –lemienottibianche – Tutti i diritti sono riservati.

Pubblicato da Maria Capasso

Autrice e blogger.

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