Opinioni libriose

Benvenuti e benvenute nel mio piccolo spazio.

Oggi vi parlerò di un libro che mi ha cambiato la vita, Il deserto dei tartari di Dino Buzzati.

Titolo: Il deserto dei tartari
Autore: Dino Buzzati
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Drammatico
Anno di pubblicazione: 1940
Numero pagine: 221
Prezzo cartaceo: 9,00€
Prezzo e-book: 799€

Trama:

Giovanni Drogo, un sottotenente, viene mandato in una lontana fortezza. A nord della fortezza c’è il deserto da cui si attende un’invasione dei tartari. Ma l’invasione, sempre annunciata, non avviene e l’addestramento, i turni di guardia, l’organizzazione militare, appaiono cerimoniali senza senso. Quando Drogo torna in città per una promozione, si accorge di aver perso ogni contatto con il mondo e che ormai la sua unica ragione di vita è l’inutile attesa del nemico. Tornato alla fortezza, si ammala e proprio allora accade l’evento tanto aspettato: i tartari avanzano dal deserto. Nell’emozione e nella confusione del momento, senza che lui possa prendere parte ai preparativi di difesa, Drogo muore, dimenticato da tutti.

Nel sogno c’è sempre qualcosa di assurdo e confuso, non ci si libera mai della vaga sensazione ch’è tutto falso, che un bel momento ci si dovrà svegliare.

Giovanni Drogo è un giovane pieno di speranze.
Al principio, non è particolarmente felice di insediarsi nella fortezza, chiede il trasferimento, ma gli viene sconsigliato per ragioni di carriera: è possibile, certamente, ma perché doverlo fare subito? Meglio aspettare qualche mese, fare il suo dovere e chiedere il congedo.

Drogo percepisce solo un senso di vuoto permanente e di imprecisa insensatezza. Pian piano, il vuoto produce sempre qualcosa di affascinante e pericoloso che lo conduce verso una potenza invincibile: i Tartari. Non si sono mai propriamente visti, nessuno sa dire come siano fatti ma di là del deserto di certo ci sono. Vivono, mangiano e pensano. Devono esserci. Nessuno pensa che siano cattivi, ma sono il nemico. L’ideale nemico di cui tutti hanno bisogno.

Buzzati ha dato vita alle realtà più piatte dell’esistenza umana. 
L’attesa e la noia diventano la sua unica compagnia, creando un circolo vizioso da cui il protagonista non riesce a venirne fuori.
Un libro che tutti dovrebbero leggere, che non risponde alle nostre domande ma le pone e ci obbliga a riflettere sulla nostra situazione e sulle scelte che ci ritroviamo a fare. 
Un libro che mi ha cambiato la vita. 
Un libro che mi ha fatto piangere. 
Un libro che TUTTI devono leggere almeno una volta nella vita.

Una rilettura sempre piacevole.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato da Maria Capasso

Autrice e blogger.

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