Quattro chiacchiere e due tazze…

Intervista a Isabella D’Amore  

Buongiorno e benvenuti al secondo appuntamento di Quattro chiacchiere e due tazze, con la dolcissima Isabella D’Amore

Il libro che ti ha reso una divoratrice di libri?

Voglio dare questo primato al romanzo “una ragazza fuori moda” della Alcott, faceva parte della libreria di mia mamma, all’epoca abbonata al club degli editori, e credo di averlo letto da ragazzina qualcosa come 10 volte. Il primo libro “da grande”, il primo confronto con la lettura di un classico e con una scrittrice straordinaria.

Parlaci delle tue esperienze lavorative nell’abito editoriale.

La lettura per me è una grande passione, parte di me. Le collaborazioni che ho avuto nel tempo sono nate solo per coltivare sempre più questa passione. Ho recensito per Leggere a colori, ho scritto alcuni articoli e mi sono occupata dell’ufficio stampa di Pink Magazine Italia e parallelamente ho creato il mio blog Circolo Giovani Lettori. Adesso il mio blog è cresciuto e ha una nuova veste, si chiama Il punto sui libri ed è uno spazio condiviso con persone per me molto speciali: Antonella Maffione, Antonietta Arcuri e mia sorella Laura D’Amore. Parallelamente è iniziata la mia collaborazione con la Graphofeel edizioni per la quale sono il responsabile social media e con la pagina facebook SiciLab per la rubrica “booklovers” in cui ogni mercoledì consiglio un libro scritto da autori e autrici siciliani. Di recente ho anche collaborato con la bravissima Giusy Laganà per il suo blog “Viaggi letterari” con la rubrica dedicata a tutte le sfumature degli amanti dei libri “una stanza tutta per sé”.

La tua passione per Jane Austen è nota a tutti. La tua protagonista femminile del cuore? E perché?

Sì è vero sono una Janeite. Credo che Jane Austen sia un’autrice straordinaria per la sua capacità di entrare nella profondità dei personaggi e del tessuto sociale che racconta nei suoi romanzi. Ironica e pungente. Attenta e puntuale. Fuori dagli schemi.

La mia protagonista femminile del cuore non può che essere Elizabeth Bennet, tutto di lei mi rappresenta e forse anche per questo amo così tanto “Orgoglio e pregiudizio”

( la mia collezione di edizioni di questo romanzo ha raggiunto i 30 volumi)

La copertina e il titolo influenzano molto i tuoi acquisti? Oppure basta solo la trama?

Io ho un enorme problema: se in copertina vedo libri e librerie vado in tilt e inizio ad innamorarmi già del libro a prima vista. Detto questo ho notato che nella scelta dei libri da leggere ho maturato due vie parallele: da una parte mi lascio affascinare dalla prima impressione soprattutto quando si tratta di edizioni digitali; dall’altra quando invece devo scegliere un cartaceo vado sempre alla ricerca di rilegature speciali, di classici, o di saggi e romanzi di cui valuto attentamente autore, trama, editore.

Rileggi un libro che non ti ha convinto? Perché?

Sincera? Io ci provo, più volte, ma se non mi ha convinto la prima volta, ahimè la rilettura conferma solitamente la prima reazione. Rileggere un libro che non ci convince, ma che per qualche motivo ci interessa o attrae, è un’opportunità che dobbiamo, a mio avviso, regalarci. Se poi la scintilla proprio non scatta allora resta solo la resa, almeno momentanea, magari arriverà un momento della vita in cui riprendendolo tra le mani riusciremo a entrare in sintonia con parole e storia.

Oltre alla lettura, ti dedichi ad altro nel mondo dei libri?

Se vuoi sapere se vorrei fare il salto dall’altra parte e iniziare a scrivere devo deluderti, ma no non sono affatto una scrittrice né mai lo sarò. Non ho questo dono meraviglioso del far armonizzare magicamente le parole in una storia. Mi appassiona il mondo della comunicazione in tutte le sue forme e soprattutto tutto quello che ruota intorno al marketing editoriale. I libri restano una passione non una professione, almeno per adesso.

Un breve commento su e-book e cartacei.

Nessuna dicotomia. Adoro entrambi per motivi diversi. Praticità e comodità dei primi, bellezza editoriale dei secondi. Leggo in ebook, colleziono in cartaceo. Credo che il digitale non soppianterà mai il cartaceo ed è questa la vera bellezza dei libri.

Una breve opinione sulle librerie digitali.

Acquisto su Amazon soprattutto le edizioni digitali perché mi trovo molto bene con il kindle paperwhite e la sincronizzazione automatica dei contenuti è eccellente. Per quanto riguarda i cartacei invece cerco di acquistarli dai siti degli editori o nelle librerie fisiche. Purtroppo nella mia cittadina non ci sono le librerie e la scelta dell’acquisto on line è spesso purtroppo un’esigenza logistica più che una scelta ponderata. La demonizzazione delle librerie digitali è a mio avviso solo la punta dell’iceberg di un problema editoriale più ampio. Si legge poco e bisogna incentivare la lettura utilizzando i linguaggi del nuovo millennio arrivando velocemente ovunque e con costi accessibili a tutti. Abeditore è , a mio avviso, l’esempio da seguire per tutti: grandi libri a un costo contenuto con un centrato marketing e uno shop online diretto e accessibile.

Grazie per il tuo tempo e la tua compagnia.

Ti auguro di volare sempre più in alto con i tuoi progetti.

Vi aspetto alla prossimo appuntamento di Quattro chiacchiere e due tazze.

Un abbraccio!

© –lemienottibianche

Tutti i diritti sono riservati.

Classificazione: 1 su 5.

Pubblicato da Maria Capasso

Autrice e blogger.

3 pensieri riguardo “Quattro chiacchiere e due tazze…

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